Lecceprima: Acquisti online sicuri? Guardare sempre chi c’è dietro che spedisce

Pubblicato il 22.02.2019

Intervista a Alberto Paglialunga, ceo della neo premiata azienda salentina dell’e-commerce. Che fa il punto sulla sicurezza“

Premio Negozio Web Italia 2018-2019. Per dire: l’indice di gradimento ha superato un colosso come Ikea. Deghi spa è giovanissima, avendo visto il suo esordio sul mercato online 8 anni fa, ma è cresciuta in fretta nel Salento, posizionando l’asticella del fatturato nel settore dell’arredo bagno, mobili da giardino e interni, intorno a 30 milioni di euro. Ed è diventata riconoscibile, e per questo cresce, grazie ai feedback positivi dei suoi clienti, dato che i risultati premiano i prodotti di qualità, le consegne puntuali, la professionalità di chi dentro l’azienda lavora.

Un successo in gran parte dovuto al coraggio imprenditoriale e alla lungimiranza del suo fondatore, 38 anni, leccese, il ceo Alberto Paglialunga. E fa parte ormai della storia aziendale che un ragazzo disoccupato, sulla trentina, si fa prestare 600 euro dalla madre per tentare la strada dell’imprenditoria nel mondo immenso dell’e-commerce. E’ una storia di giovani del sud, quella di Deghi, che oggi solca gli oceani del web col vento in poppa, ma pronta, come deve essere, a contrastare impreviste e insidiosissime correnti, non solo quelle legate al mondo del mercato e della finanza, ma anche, tra queste, un’onda anomala tra le più temute: la truffa online.

Nel 2018, in Italia, di truffe effettive e tentativi di raggiri, se ne sono contate qualcosa come 160.000. Per avere una idea del fenomeno le forze dell’ordine hanno denunciato, i dati sono sempre dello scorso anno, 3.355 le persone, di cui 39 sono state arrestate. Le piattaforme online fuori legge e quindi sequestrate, invece, sono state 687.

Alberto Paglialunga, sono davvero preoccupanti questi dati?

"Se pensiamo al numero di transazioni e al numero di piattaforme attive sul mercato i dati non devono assolutamente preoccupare. Per anni faceva molto più notizia la “truffa online” rispetto alla vera notizia, “c’è un nuovo modo di vendere i prodotti”. Sono molto contento del tema trattato da questa intervista perché per anni, io come certamente tanti operatori di questo mercato, eravamo continuamente mortificati da notizie che non potessero dare lavoro ad aziende come la nostra che sono fortemente orientate al cliente.

Per Deghi il cliente è tutto, è quello che ci paga lo stipendio fine mese, è quello che ci fa comprare casa e che ci fa sognare una vita senza tante preoccupazioni. Leggere che ci siano state e che ci saranno delle truffe ci sta ma bisognerebbe, forse, mettere l’accento sulle percentuali rispetto alle transazioni. Se dovessimo parlare di percentuali non farebbe certamente notizia".

Che piaccia o no, il futuro di alcuni settori sarà sempre più e-commerce. I dati dell'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano, dicono che lo scorso anno in Italia il commercio sul web ha superato i 27,4 miliardi di euro, 16% in più rispetto al 2017. Come ci si può difendere allora dai siti web che offrono l’occasione da non perdere, l’affare della vita, il prezzo sbalorditivo, quando in realtà altro non sono che l’anticamera della truffa?

"Credo che le recensioni siano importanti. Non tanto che ci siano, ma il numero di recensioni possono dare valore ad un’azienda. Le informazioni sull’azienda sono un altro dato importante. Sapere che esiste un magazzino, dei dipendenti e magari andarli a visitare con google street potrebbe essere una non perdita di tempo.

Prima di comprare scrivo sempre in chat o faccio una chiamata per capire il livello di professionalità che c’è dall’altra parte del pc. Se le risposte sono determinate ed esaustive allora è un’azienda pronta a servirti al meglio.

Aspetto fondamentale, in ultimo è l’assistenza dopo l’acquisto. Sui questo noi ci impegniamo quotidianamente nel cercare di prevedere il problema e, lì dove possa esserci (ad oggi siamo allo 0,67%) essere ancora più veloci nel risolverlo. Abbiamo una parte del magazzino di dimensioni importanti dove abbiamo il 92% dei ricambi dei prodotti che commercializziamo. Anche questo, credo, sia motivo di fiducia al consumatore".

Spesso l’Antitrust è costretta a intervenire di fronte alle denunce di merce acquistata online per centinaia di euro e mai giunta a destinazione. E allora l’Autorità garante della concorrenza e del mercato scopre che quei magazzini erano in realtà vuoti, non avevano merce per soddisfare gli ordini già belli e pagati. Secondo lei sarebbe opportuno un bollino di garanzia, una sorta di “denominazione di origine controllata” per le aziende di e-commerce di cui ci si può fidare?

"Credo bisognerebbe avere garanzie di tempi di consegna. Non ho mai amato il dropshipping, credo che un asset fondamentale e imprescindibile di ogni e-commerce debba essere il magazzino. Garantire dei tempi di consegna e controllare le recensioni sui tempi di consegna credo possa aiutare, tanto. Se poi ci sarà un bollino di garanzia noi saremo ben lieti di esporlo in Home Page".

Le truffe online non danneggiano solo i consumatori, le prime vittime, ma tutto il comparto del mercato online professionale, comprese le aziende che costruiscono il loro business sulla customer satisfaction. Quali azioni adotta per tutelare la sua azienda e quindi i suoi clienti?

"L’onestà. Dire possiamo sbagliare ma faremo di tutto per rimediare. Per noi il cliente è sacro. In quel bonifico, pagamento con carta o contanti c’è il sacrificio di una famiglia e noi non possiamo deluderlo. Sarebbe la nostra sconfitta più grande".

Garantire un servizio migliore e sempre più veloce. E’ tra gli obiettivi di un buon imprenditore dell’e-commerce e sappiamo che è anche il suo. Da qui possiamo immaginare che tutto passa dalla sicurezza, sia per chi vende, sia per chi acquista online. Cosa vede o quali soluzioni potrebbero arrivare dalle nuove tecnologie?

"Sicuramente è quello il presente. Il servizio. Tutto ruota intorno a quello. Per noi l’unica garanzia che oggi conta è riuscire a mantenere i tempi dichiarati e far arrivare la merce integra. Abbiamo dei prodotti che il mercato riconosce come affidabili quindi su quelli possiamo dormire sonni tranquilli.

La nostra sfida per il futuro è riuscire a spedire tutta la merce che ci viene ordinata in 1 ora da quando riceviamo l’ordine. Siamo sulla buona strada e se lo siamo è solo grazie all’abnegazione di tutti i miei ragazzi che condividono con me questo pensiero e fanno di tutto per coronarlo".

In foto: Alberto Paglialunga, ceo Deghi spa (foto concessa da Amazing Puglia)

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